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MENINGITE
Introduzione
La meningite è definita come un'infiammazione delle
meningi che si caratterizza per un numero abnorme di globuli bianchi nel
liquido cerebrospinale.
La sindrome meningitica può essere causata da un'ampia
varietà di agenti infettivi ed essere anche una manifestazione di malattie
non infettive. La meningite batterica è l'infezione più comune e rilevante
del Sistema Nervoso Centrale, che può progredire rapidamente e portare a
morte o debilitazione permanente, per questo motivo tale infezione provoca
giustificabili risposte emotive molto forti e intervento medico immediato,
tanto che la diagnosi è la vera forse unica urgenza in Microbiologia.
A seconda del decorso può essere:
FULMINANTE: evoluzione rapida in coma e stato di shock non eccezionalmente
irreversibile.
ACUTA: esordio e sviluppo nel corso di ore o di pochi giorni.
SUBACUTA: decorso lento ed insidioso, più prolungato con segni meningei
sfumati che talora non richiamano l'attenzione del medico (solitamente
causata da una infezione da bacillo tubercolare oppure miceti).
DECAPITATA: forma il cui decorso e' attenuato per il precoce intervento
con terapia antibiotica. Per esempio N. Meningitidis è molto sensibile agli
antibiotici e la sintomatologia è attenuata.
RICORRENTE: ripetuti episodi anche a distanza che sono l'espressione
generalmente di un difetto dell'ospite, o dell'anatomia locale oppure delle
difese antibatteriche immunologiche (meningite di Mollaret, sindrome di
Behcet, storia di trauma cranico o procedure neurochirurgiche) .
- Considerazioni anatomiche nelle meningiti batteriche
La meningite è una infiammazione delle meningi (Pia Madre,
Aracnoide e Dura Madre), tre sottili membrane che rivestono intimamente
l’Encefalo e il Midollo spinale. In particolare, la meningite nasce
all’interno dello spazio subaracnoideo, che si trova tra la media e la più
interna delle lamine: l’Aracnoide e la Pia Madre. Le meningi delimitano con
il rachide tre spazi siti di infezioni batteriche distinte: lo spazio
epidurale tra la vertebra e la Dura Madre, lo spazio subdurale tra la Dura
Madre e l’Aracnoide, e lo spazio subaracnoidale tra l’Aracnoide e la Pia
Madre che è la sede specifica dell’esordio della meningite. I villi
estremamente vascolarizzati della Pia Madre si proiettano in 4 ventricoli
all’interno dell’Encefalo e sono rivestiti da cellule epiteliali
ependimali. Queste proiezioni sono conosciute come Plessi coronoidei e sono i
siti nei quali la componente fluida del sangue è modificata attraverso
secrezione e assorbimento di certi soluti e convogliata all’interno dei
ventricoli sotto forma di liquido cefalorachidiano o liquor. Il liquor circola
nei ventricoli e nello spazio subaracnoidale, attorno all’Encefalo e alla
Corda spinale e ritorna al sistema circolatorio sanguigno attraverso i villi
subaracnoidali che proiettano nel Seno Sagittale Superiore nella volta interna
del cranio. Negli adulti viene prodotto da 400 a 600 ml di liquor che
ricircola ogni giorno. Il normale volume di liquor è tra i 40 e i 60 ml nei
neonati e i 100 e i 160 ml negli adulti.

- Patogenesi delle meningiti batteriche
Ci si può trovare nella condizione in cui non è
dimostrabile un processo infettivo localizzato o a distanza dalle meningi, cui
attribuire la responsabilità primaria della infezione (non c’è
concomitante batteriemia o viremia sistemica). Oppure è evidenziabile una
estensione secondaria di una infezione contigua parameningea (otite,
mastoidite, ...) o in alternativa, la localizzazione "metastatica",
tramite il torrente circolatorio, di una qualsiasi altra infezione
(endocardite, pleuropolmonite, nefrite, ecc.).
I batteri quindi possono raggiungere le meningi attraverso
varie vie:
- Batteriemia sistemica (la più frequente).
- Ingresso diretto dal tratto respiratorio superiore o dalla cute
attraverso un difetto anatomico (frattura cranica, meningocele, ...).
- Passaggio intracranico attraverso una venula dal nasofaringe ; oppure
endocitosi come nel caso dei meningococchi; oppure per via intercellulare
con separazione delle giunzioni serrate apicali tra le cellule epiteliali
colonnari.
- Diffusione da focus contiguo di infezione (infezione dei seni
paranasali, trasudazione da un ascesso cerebrale, ...).
- Cause batteriche di meningite
streptococcous pneumoniae
0-5% neonati < 1 mese
10-20% bambini 1-15 anni
40-50% adulti > 15 anni.
Tipico agente di meningite purulenta. Si può trovare un
focolaio di polmonite associato.
batteri gram negativi
30-40% neonati
1-2% bambini
5% adulti

neisseria meningitidis
0-5% neonati
25-40% bambini
15-30% adulti.
Colonizza il tratto naso-faringeo. Il meningococco passa
attraverso le cellule per pinocitosi e non per spazi intercellulari. Dà edema
vasogenco, vomito non alimentare, petecchie cutanee generalizzate, stato
tossico endogeno.
haemophilus influenzae
5% neonati
40-60% bambini
2-4% adulti.
E' frequente nei bambini della prima e seconda infanzia. La
vaccinazione contro l'emofilo non è obbligatoria ma è raccomandata. L'emofilo
dà sequele quali convulsioni, idrocefalo, sordità. E' un microrganismo
capsulare. La capsula è un fattore essenziale per la capacità invasiva. L'emofilo
sierotipo b è quello coinvolto nelle meningiti purulente. I batteri
guadagnano l'accesso allo spazio sub aracnoideo per via intercellulare.
streptococchi
40-50% neonati
2-4% bambini
5-10% adulti
Provengono nei neonati dalle vie genitali femminili,
l'infezione avviene durante il passaggio nel canale del parto.
stafilococchi
5% neonati
1-2% bambini
5-10% adulti
Associato a traumi cranici.
Listeria monocitogenes
5-10% neonati
1-2% bambini
5-10% adulti.
E' un batterio emergente che riguarda soggetti immunocompromessi.
La listeria e la neisseria sono responsabili della maggior
parte dei casi di meningite batterica acquisita in comunità; la neisseria è
l'unica che si verifica in epidemie.
Negli ultimi 25 anni si sono verificate variazioni
importanti nella frequenza dei diversi tipi di
meningite batterica. La meningite bacillare da gram- si è
raddoppiata in frequenza negli adulti riflettendo le procedure
neurochirurgiche più frequenti ed estese come pure altri fattori nosocomiali.
La Listeria monocytogenes e' aumentata di 8-10 volte come causa di meningite
negli ospedali generali cittadini, riflettendo l'aumento della popolazione di
immuno-depressi a rischio particolare. Infatti le infezioni da L.M. sembrano
prodotte da alimenti (prodotti caseari, vegetali non cotti) e coinvolgono
soprattutto i riceventi di trapianti d'organo, pazienti in unita' di
emodialisi, pazienti in trattamento con steroidi e farmaci citotossici,
pazienti con malattie epatiche, donne in gravidanza e neonati.
Nei grossi ospedali urbani di cura terziaria la
distribuzione della etiologia batterica delle meningite dell'adulto differisce
da quella degli ospedali di comunità' più piccole, dove predominano le
malattie acquisite in comunità.
Schema delle cause batteriche di meningite per gruppo di età.
- neonati - Streptococco gruppo B; Listeria monocytogenes
- bambini < 12 anni; giovani - S. pneumoniae; N. meningitidis; H.
influenzae
- adulti - H. meningitidis
- anziani - gram negativi; Listeria monocytogenes; H. meningitidis
- altre cause non virali - Treponema pallidum; Borrelia; Ameba delle
piscine
Altri fattori di predisposizione :è importante la
diffusione ematogena in corso di polmonite, endocardite batterica o da focolai
contigui quindi otiti medie, sinusiti, mastoiditi.
L'esordio della malattia, almeno nelle forme purulente, e'
improvviso, con brividi, febbre elevata, malessere ingravescente, cefalea ed
eventualmente vomito. Il sensorio risulta spesso compromesso e si possono
manifestare precocemente obnubilamento e torpore. Occasionalmente l'esordio può
essere meno acuto, con segni meningei presenti da diversi giorni a una
settimana.
Fase conclamata
a) Segni di ipertensione endocranica
- cefalea oppressiva, pulsante, con fase di esacerbazione parossistica
- vomito cerebrale, a getto, improvviso, non accompagnato da nausea o
dolori addominali ed indipendente dall'assunzione di alimenti.
- bradicardia relativa.
- tensione della fontanella bregmatica (nei lattanti).
- papilla da stasi, solo nei casi di ipertensione marcata e che dura da
giorni.
b) Segni di irritazione meningea
rigidità della nuca e del tronco, decubito laterale con testa ripiegata
all’indietro e cosce flesse sul bacino e gambe flesse (posizione a cane di
fucile).
segni o riflessi antalgici da impegno meningeo tipo S. KERNIG (in
posizione seduta si flettono le gambe sulle cosce)
c) Segni neurologici
compromissione dello stato di coscienza (torpore e/o crisi di agitazione
psicomotoria).
convulsione (20-30%).
fotofobia ed iperacusia o ipoacusia neurosensoriale (16%).
segni cerebrali focali (deficit nervi cranici, emiparesi, disfagia.
riflessi cutanei-addominali ridotti o assenti.
riflessi tendinei simmetrici, più spessi vivaci ed accentuati.
d) Segni neurovegetativi
turbe del respiro e della frequenza cardiaca.
dermografismo rosso con persistenza di una striatura rossa quando si
sfiora la cute.
e) Segni infettivi
febbre
artromialgle
prostrazione
sovrainfezione erpetica labiale
petecchie cutanee generalizzate
coagulazione intravascolare disseminata
grave sindrome cardiocircolatoria e renale da shock settico
La presenza di eruzioni petecchiale, purpurica o ecchimotica
indica quasi sempre una infezione meningococcica e richiede un pronto
trattamento a causa della rapidità' con la quale questa infezione può
progredire.
Epidemic belt Epidemic zones Recommended according to risk
a cura di Franco
Busato Volontari
Protezione Civile Milano Gruppo Assistenza
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