Roma 07/02/2006,
Prot. n. DPC/DIP/0007218

                                           

Presidenza del Consiglio dei Ministri
Dipartimento Protezione Civile
 

                                                                          Alle Regioni ed
                                                               alle Province autonome

                                                                  Alle organizzazioni di Volontariato  
                                                                              di protezione civile 


Oggetto
: Norme di comportamento per l’utilizzo del volontariato di protezione civile.


Nel panorama della protezione civile, le organizzazioni di volontariato rappresentano una peculiarità del nostro Paese che non trova eguali in ambito internazionale, un patrimonio di capacità professionali ed umane poste al servizio della collettività che la legge 225 del 1992 annovera, al pari di altri soggetti istituzionali, tra le Strutture operative del Servizio nazionale della protezione civile.

In armonia con quanto disposto dalla legge 266/1991 (legge quadro in materia di volontariato), la legge 225 disciplina i modi e le forme di impiego dei volontari nelle attività di protezione civile, riconoscendo l’elevato valore della partecipazione dei cittadini alle suddette attività, da realizzare secondo i principi di solidarietà e di pluralismo, al fine di favorire lo sviluppo delle organizzazioni in piena autonomia e per il conseguimento di alte finalità di carattere sociale, civile e culturale.

In tale contesto ai volontari, nell’ambito delle forme organizzative previste dalla normativa, viene richiesto di prestare la propria opera in maniera spontanea e gratuita, senza fini di lucro, anche indiretto, ed esclusivamente per scopi di solidarietà.

Nel rispetto di tali principi, al volontariato di protezione civile è stato fornito, nel corso degli anni, il più ampio sostegno istituzionale nelle attività di formazione, anche rivolte ai cittadini, e per il potenziamento delle capacità operative delle organizzazioni, attraverso l’incremento delle attrezzature e dei mezzi ed il miglioramento della preparazione tecnica.

In questi ultimi anni, la protezione civile ha conosciuto una progressiva trasformazione ed una profonda maturazione, passando dalla originaria organizzazione, fondata essenzialmente sulle attività di emergenza, di soccorso e di prima assistenza alla popolazione, ad una più moderna visione, ormai condivisa anche in ambito internazionale, incentrata sulle attività di previsione e prevenzione, ed è stata chiamata ad occuparsi, accanto alle competenze “storiche” di nuovi settori di intervento, più vicini alle esigenze dei cittadini, tanto da divenire una presenza costante nella vita degli italiani, che hanno dimostrato in più occasioni il proprio apprezzamento per l’efficienza e l’efficacia degli interventi.

Questo risultato è stato conseguito anche grazie all’opera del volontariato di protezione civile che ha offerto in ogni occasione in cui è stato chiamato ad operare il proprio qualificato apporto di competenza, di professionalità e di umanità, contribuendo, in tal modo, a rafforzare la fiducia nelle istituzioni che sinergicamente operano per garantire maggiore sicurezza e protezione ai cittadini.
Peraltro, seppure il sistema di protezione sia rimasto attento alle istanze, provenienti da più parti della società civile, di un sempre maggiore coinvolgimento, l’attività del Dipartimento è sempre stata improntata al rispetto alle competenze che la vigente legislazione assegna, secondo i rispettivi ordinamenti, alle componenti ed altre strutture operative del Servizio nazionale della protezione civile.

Coerentemente con questo orientamento, l’impiego del volontariato in attività di protezione civile è stato sempre autorizzato in conformità con i principi ispiratori, al fine di tutelarne lo spirito, l’autonomia e l’indipendenza.

La prossima scadenza della XIV legislatura ed il conseguente avvio della campagna elettorale per le elezioni politiche rappresentano l’occasione per ribadire tale inderogabile indicazione di percorso alla luce della quale, nel rispetto dei principi che regolano l’attività volontaristica, il Dipartimento della protezione civile non autorizza l’impiego, ai sensi per gli effetti del D.P.R. n. 194/2001, dei volontari di protezione civile per attività che possano anche in modo indiretto risultare di supporto a iniziative di carattere politico – propagandistico, come tali estranee alla missione  e al ruolo proprio del volontariato.

Per le medesime ragioni, ferme restando le prerogative costituzionalmente garantite in tema di libera espressione delle opinioni politiche, si raccomanda ai volontari di non partecipare, in tale qualità, a manifestazioni di connotazione politica esponendo insegne ed emblemi della organizzazione di appartenenza.

Le regioni e le province autonome per le organizzazioni di volontariato iscritte negli elenchi o negli albi istituiti a livello territoriale vorranno dare adeguata diffusione alla presente.

Nell’auspicio della condivisibilità delle superiori considerazioni l’occasione mi è gradita per inviare i miei migliori saluti.

 
                                                                   Guido Bertolaso