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PROTEZIONE TERMICA DEL
FERITO
IN UNA PERSONA
VESTITA IL 40% DELLA DISPERSIONE DEL PROPRIO CALORE AVVIENE DAL CAPO.
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classificazione
dell'ipotermia nel traumatizzato |
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lieve |
< 36°-34° |
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moderata |
< 34°-32° |
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severa |
< 32° |
| HT I |
Cosciente con brivido |
temp. centrale 35-32° C |
| HT II |
Ridotta coscienza senza brivido |
temp. centrale 32-28° C |
| HT III |
Incosciente |
temp. centrale 28-24° C |
| HT IV |
Morte apparente |
temp. centrale 24-13.7° C |
| HT V |
Morte |
temp. centrale < 13.7° C |
PROBLEMATICHE LEGATE ALL'IPOTERMIA
RIDUZIONE DEL METABOLISMO DEGLI
ORGANI DEL 6-8% PER OGNI GRADO PERSO
AUMENTO D'AFFINITÀ
DELL'EMOGLOBINA CON L'OSSIGENO, CIRCA 7% PER GRADO PERSO, QUINDI MINOR
RILASCIO D'OSSIGENO NEI TESSUTI
INDUZIONE DI ACIDOSI DOVUTA ALLA
RIDOTTA OSSIGENAZIONE
AUMENTO STRESS CARDIACO, AUMENTO
DEL BATTITO PER COMPENSARE LA MINOR OSSIGENAZIONE TESSUTALE
RALLENTAMENTO DELLA COAGULAZIONE
AUMENTO DIURESI
DIMINUZIONE FLUSSO CELEBRALE ,
6-7% PER GRADO PERSO, IPOSSIA, A 35° NERVOSISMO, IRRITAZIONE, CONFUSIONE
MENTALE
CIANOSI PERIFERICA DOVUTA AD UNA
CENTRALIZZAZIONE DEL CIRCOLO, PER MANTENERE IL RISCALDAMENTO AGLI ORGANI
"NOBILI"
IL CORPO CERCA DI COMPENSARE LA
PERDITA DI CALORE CON I BRIVIDI, QUESTI RIESCONO A SVILUPPARE UN LIVELLO
CALORICO CINQUE VOLTE QUELLO BASALE AUMENTANDONE LA TEMPERATURA CENTRALE DI 3°h
PER CONTRO ALLA COMPARSA DEI
BRIVIDI VI E' UN NETTO AUMENTO DEL CONSUMO D'OSSIGENO 40-400% ( A SECONDA
DEGLI STUDI), IN OGNI CASO TALI DA CREARE IN BREVE TEMPO CARENZA E QUINDI
IPOSSIA
USO DELLA COPERTA ISOTERMICA O
METALLINA
COSTITUITA DA UN FILM PLASTICO
CON DUE SUPERFICI RIFLETTENTI, UNA ARGENTO E UNA ORO
SE POSTO IL LATO ARGENTATO VERSO
IL PAZ. RIFLETTE IL CALORE CORPOREO RALLENTANDO LA DISPERSIONE TERMICA
DELL'80%, IN TEORIA DOVREBBE ESSERE POSTA A DIRETTO CONTATTO DELLA CUTE PER
UNA MAGGIOR EFFICACIA
VICEVERSA CON IL LATO ARGENTATO
ALL'ESTERNO, RIFLETTE I RAGGI DEL SOLE , PROTEGGE DAL CALDO INTENSO DOVUTO A
ESPOSIZIONE
Algoritmo di trattamento ILCOR
| sul luogo dell'incidente |
valutare : scena e gravità
del trauma - integrità della cute - temperatura ambiente - età
infortunato - assunzione alcool o droghe |
mantenere in posizione
orizzontale - evitare eccessivo movimento - monitorizzare il paziente
ABC - coprire con mantelline isotermiche - rimuovere indumenti bagnati |
| durante il trasporto |
alzare la temperatura del
vano sanitario - misurare la temperatura corporea e registrarla su un
foglio |
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| sistema |
live 35-34 |
moderata 34-30 |
severa < 30 |
| cardiovascolare |
tachicardia |
bradicardia - diminuzione
pressione arteriosa - aritmia atriale e ventricolare |
diminuizione della pressione
arteriosa e dell'attività cardiaca - fibrillazione ventricolare se tc
< 28° - asistolia se tc < 20° |
| respiratorio |
tachipnea |
ipoventilazione -
diminuzione del consumo di o2e della produzione di co2- perdita riflesso
della tosse |
edema polmonare - apnea |
| sistema nervoso centrale |
confusione mentale - amnesia |
letargia - allucinazioni -
perdita riflesso pupillare |
coma - perdita riflesso
oculare |
| renale |
aumento della diuresi |
scarsa produzione di urina |
diminuzione della perfusione
renale -scarsa produzione di urina |
| ematologico |
aumento dell'ematocrito
- diminuzione piastrine e globuli bianchi -problemi di coaugulazione |
| muscolo scheletrico |
aumento dei brividi |
diminuizione dei brividi se
< 32° - rigidità muscolare |
paziente apparentemente
morto |
| gastroenterico |
pancreatite -
disfunzioni epatiche |
| endocrino |
iperglicemia - aumento
metabolismo basale |
diminuzione del
metabolismo basale - iper o ipoglicemia |
Tecnica di
riscaldamento di una parte del corpo
se il vostro
paziente è cosciente potete tentare con questo metodo di
autoconcentrazione |
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immaginate che i vasi sanguigni delle vostre mani siano
completamente aperti e che dentro di essi scorra del sangue caldo, fin
sulla punta delle dita |
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nel
frattempo, immaginate di immergere le mani in un denso e caldo liquido
arancione |
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infine,
osservare le proprie mani e pensate di avere il controllo totale su tutti
i vostri processi corporei |

DIFFERENZA DELLA RCP IN PAZIENTE
IPOTERMICO
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Differenza dalla tecnica
standard |
Possibili vantaggi |
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Compressioni toraciche |
aumentate |
compensazione della
ridotta compliance toracica e miocardica dovuta a ipotermia |
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Frequenza compressioni |
ridotte del 50% |
genera un adeguato flusso
cardiaco ed è "più fisiologica" durante ipotermia |
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defibrillazione |
non defibrillare |
evita perdita di tempo
nel tentativo impossibile di ripristino del circolo |
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