IL COMPORTAMENTO DEL SOCCORRITORE DI AMBULANZA

NEI CONFRONTI DEL PAZIENTE PSICHIATRICO

CLASSIFICAZIONE:

Agitazione psicomotoria di origine sconosciuta.

Sintomo comune a numerose patologie psichiatriche ma anche somatiche.

Situazione di tensione, in cui l’angoscia si manifesta nella sfera psicomotoria con iperattività e turbamento. Vi possono essere forme gravi di agitazione in cui si è addirittura incapaci di rimanere seduti, si continua a camminare, si torcono le mani, si iniziano a fare cose senza terminarle. 

Psicosi - Gruppo specifico di disturbi psichiatrici, usato per differenziarli dalle nevrosi, dalle sociopatie, dai disturbi del carattere. (schizofrenia, depressione reattiva, psicosi maniaco-depressiva, melanconia involutiva, stati paranoici). I disturbi sono molto gravi ed intensi, tendono a disgregare l’intera vita del paziente, che perde la capacità di continuare ad interagire con altre persone o con le cose.Vi è spesso una distorsione della realtà, spesso si associano gravi disturbi del linguaggio e delle funzioni intellettive; possono esserci deliri ed allucinazioni; si può arrivare ad un arretramento a livelli comportamentali primitivi.Il paziente non è assolutamente cosciente dei suoi disturbi.

 Stati confusionali o confuso onirici. - Stato di lieve, parziale o totale disorientamento nel tempo, nello spazio e verso le persone.Il paziente non sa dove si trova, non si ricorda il nome, …

 Crisi depressive acute con rischio suicidario.  Sindrome caratterizzata da abbassamento del tono dell’umore, evidente rallentamento psicomotorio e del pensiero; possono essere presenti una certa ansia, pensieri ossessivi, sofferenza. *Tentato suicidio (TS): E’ un suicidio mancato a causa dei mezzi impiegati o delle circostanze esterne che lo hanno impedito. A differenza del suicidio, solitamente considerato intenzionale, il TS è considerato controintenzionale, perché promosso non tanto da un impulso autodistruttivo, quanto da un tentativo, anche se inadeguato, di affermazione di sé e di richiesta di aiuto. Il TS  si presenta con una frequenza quasi doppia nelle donne rispetto agli uomini e la sua incidenza diminuisce con l’età. E’ frequente nelle persone immature e fragili dove spesso rappresenta un’inadeguata difesa e una protesta nei confronti di una frustrazione che si ha l’impressione di non poter reggere, con l’intento di indurre negli altri sentimenti di colpa o di solidarietà. Nei giovani esprime di solito un comportamento reattivo a una delusione sentimentale con la segreta speranza di recuperare il partner, o anche un atto di ribellione nei confronti dei genitori ritenuti oppressivi, per punirli o per ottenere in futuro una maggiore autonomia.*

[estratto dal Dizionario di psicologia di Umberto Galimberti – Garzanti]

 Pseudo-Psichiatriche

Molti dei sintomi psichiatrici si presentano anche in patologie organiche ad eziologia medica o chirurgica.

Le cause più frequenti sono rappresentate da:

à      Squilibri metabolici (scompenso diabetico, ipossia cronica, encefalopatie, …..

à      Sindromi neurologiche (accidenti vascolari, encefaliti, tumori, intossicazioni da metalli pesanti come il piombo, ALZHEIMER, AIDS, ……………

à      Sindromi iatrogene (terapie cortisoniche protratte, intossicazione o effetti collaterali da farmaci,….

à      Neurochirurgiche (traumi……)

 Alcolismo

Si rilevano  patologie sia di tipo medico che psichiatrico

 Tossicodipendenze

Si rilevano  patologie sia di tipo medico che psichiatrico

Un criterio pratico di classificazione distingue le tossicodipendenze maggiori (oppio e i suoi derivati, morfina, eroina, canapa indiana, cocaina, droghe sintetiche,… ) e tossicodipendenze minori (teina, caffeina, tabacco, ..  )

 COMPORTAMENTO GENERALE:

 NON SI DEVE MAI USARE LA COERCIZIONE FISICA ovvero L’AGGRESSIONE VERBALE (l’aggressività del soccorritore sia verbale che meccanica è quanto di più sbagliato possa esistere; vale SEMPRE E COMUNQUE per TUTTI  i tipi di servizio !)

E’ utile un atteggiamento come verso i bambini. Cercare di capire e captare la domanda non solo manifesta ma anche latente. Cercare di capire cosa vuole il paziente con il suo atteggiamento. Modificare il tono a dipendenza del livello che viene dimostrato dal paziente senza però aggressività. IL PAZIENTE CHE SI SENTE AGGREDITO SOLITAMENTE AGGREDISCE !!!!!

 IL PAZIENTE DEVE ESSERE INFORMATO ESATTAMENTE SULLA SUA DESTINAZIONE (il paziente vive intensamente la presenza del personale sanitario che non deve MAI sembrare un alleato di chi vuole il ricovero: parenti, ….)

NON SVILUPPARE L’IMBROGLIO: Il soccorritore non deve diventare un complice della famiglia.

 DICHIARARE LA PROPRIA QUALIFICA DI SOCCORRITORE (siamo in Suo aiuto)

Il Paziente deve sapere con chi ha a che fare e cosa si vuole fare di Lui.

Il paziente ha qualche cosa da dire, il soccorritore deve cercare di capire e di spiegare il perché della propria azione che viene svolta per il bene del paziente.

ATTEGGIAMENTO VERSO IL PAZIENTE AGGRESSIVO O APERTAMENTE OSTILE

Accertarsi che l’avvicinamento al paziente non sia pericoloso. Richiedete l’intervento delle forze dell’ordine, se necessaria, prima di avvicinarsi.

Occorre essere sempre pronti a individuare eventuali improvvisi mutamenti del comportamento del paziente.

 ATTEGGIAMENTO VERSO IL PAZIENTE DELIRANTE

Ha visioni, vede animaletti,………cosa rispondere ?

LA NEGAZIONE ASSOLUTA E’ SBAGLIATA ! si entra in conflittualità sullo stato di ansia, è invece importante far capire al paziente che nel momento nel quale dice che li vede, sicuramente li vede ma far capire che è conseguenza del suo stato di ansia per cui necessita una terapia adeguata per modificare questo stato.

 ATTEGGIAMENTO VERSO IL PAZIENTE CON POTENZIALE O TENTATO SUICIDIO

L’assistenza è sostanzialmente la stessa del comportamento generale, fondamentale è l’interazione con il paziente, occorre cercare di stabilire un contatto visivo e verbale al più presto, evitando di discutere con il paziente, di minacciarlo e di mostrare di voler usare la forza. Occorre essere sempre pronti a individuare eventuali improvvisi mutamenti del comportamento del paziente e delle sue condizioni fisiche.*

[estratto dal manuale di pronto soccorso e interventi di emergenza – IX edizione – McGraw-Hill]

 ATTEGGIAMENTO VERSO IL PAZIENTE CATATONICO

(non parla, immobile, guarda fisso, ….. ma che però intuisce ed è pronto a diventare clastico (a danneggiare e a distruggere cose e persone)

L’atteggiamento consigliato è quello di mettersi sullo stesso piano del paziente sia verbale che di altezza, (come per i bambini) infatti necessita la carezza, lo stare vicino, il parlargli,… Il paziente sente qualche cosa di simile al suo modo di vivere (simbiosi) ed è da qui che spesso “adotta” il soccorritore.

 PER APPROFONDIRE L’ARGOMENTO SI CONSIGLIA LA LETTURA DEL MANUALE:  PRONTO SOCCORSO E INTERVENTI DI EMERGENZA Harvey D.Grant, Daniel Limmer, Michael F. O’Keefe, Robert H.Murray Jr., J.David Bergeron Edizione Italiana – Nona Edizione McGraw-Hill

CROCE BIANCA MILANO SEZ.VIALBA - FORMAZIONE & SVILUPPO DEL SOCCORRITORE