Scala Richter

 introdotta nel 1935 dal sismologo C. Richter definisce la "magnitudo" come parametro legato all'energia liberata all'ipocentro.
La magnitudo Ŕ  il logaritmo in base 10 dell'ampiezza massima, misurata in micron, della registrazione, ottenuta con un sismografo standard, di un terremoto avvenuto ad una distanza epicentrale di 100 Km. dalla stazione.
La magnitudo di terremoti che avvengono a distanze epicentrali diverse dai 100 Km. pu˛ essere calcolata se si conosce la legge di attenuazione dell'ampiezza delle diverse onde sismiche con la distanza epicentrale.
Dallo studio di numerosissimi terremoti superficiali della California,  ricav˛ la seguente equazione valida per il calcolo della magnitudo locale 

Ml = log Amax + 3 log D - 3,37


in cui: D Ŕ la distanza epicentrale misurata in Km.
Amax Ŕ l'ampiezza massima dell'oscillazione misurata in micron.

carta geosismica

classe C: comuni in cui l'intensitÓ massima non ha superato in passato il VI grado MCS. Gli effetti attesimassimi sono: forti scuotimenti, possibilitÓ di danni occasionali di lieve entitÓ

classe B: comuni in cui l'intensitÓ massima  ha raggiunto in passato valori tra VII e VII  grado MCS. Gli effetti attesimassimi sono: danni anche gravi di tipo strutturale, possibilitÓ di crolli di edifici in muratura particolarmente vulnerabili

classe A: comuni in cui l'intensitÓ massima  ha raggiunto o superato in passato il IX grado MCS. Gli effetti attesimassimi sono: gravi danni di tipo non strutturale, crolli diffusi di edifici di muratuta, possibile crollo di edifici in cementu armato (quelli non costruiti con norme antisimiche)

Scala Mercalli

suddivide i gradi del sisma rispetto ai danni procurati a cose e persone, senza tener conto dello stato attuale dei manufatti, quindi alquanto imprecisa

Grado

Descrizione degli effetti

I

Non percepito salvo che in casi particolari; animali inquieti; fronde che stormiscono; porte e lampadari che oscillano.

II

Percepito solo da persone sdraiate, soprattutto ai piani alti degli edifici.

III

Percepito in casa; la maggioranza per˛ non riconosce il terremoto; tremito simile a quello dovuto al passaggio di un carro leggero; la durata della scossa pu˛ essere valutata.

IV

Finestre, piatti e porte vibrano; i muri scricchiolano; vibrazione simile a quella dovuta al passaggio di carri pesanti; percepito da molti in casa, da pochi all'esterno.

V

Percepito quasi da tutti; molti vengono svegliati; oggetti instabili possono cadere; gli intonaci possono rompersi.

VI

Percepito da tutti; mobili pesanti vengono rimossi; i libri cadono ed i quadri si staccano dal muro; le campane suonano; danni occasionali ai camini; danni strutturali minimi.

VII

Panico; difficoltÓ a conservare la posizione eretta; percepito anche dagli automobilisti; danni minimi agli edifici di buona fattura; danni considerevoli agli altri; onde nei lagji e negli stagni.

VIII

Disturba la guida di autoveicoli; la struttura degli edifici Ŕ interessata fino alle fondamenta, muri di separazione abbattuti; i camini vibrano o cadono; danni lievi solo alle costruzioni antisismiche; i mobili pesanti vengono rovesciati.

IX

Panico generale; danni considerevoli anche alle costruzioni antisismiche; caduta di edifici; danni seri ai bacini ed alle tubazioni sotterranee; ampie frature nel terreno.

X

La maggior parte delle opere in muratura Ŕ distrutta, compresi anche gli edifici antisismici; rotaie deformate debolmente; grandi frane.

XI

Poche case rimangono in piedi; i ponti distrutti; ampie fessure nel terreno; rotaie fortemente piegate.

XII

Distruzione totale; gli oggetti sono addirittura proiettati in aria.