DERMATOFITOSI: LA TIGNA

 Miceti responsabili di micosi cutanee

 I dermatofiti parassitano l'epidermide, i capelli e le unghie dell'uomo e di animali e si ritrovano raramente nei tessuti sottocutanei e negli organi profondi. Le malattie da essi prodotte sono note come tigne o tricofizie. I dermatofiti possiedono capacità di digerire e utilizzare la cheratina presente nei tessuti epidermici, nei peli e nelle unghie. I dermatofiti tuttavia non necessitano di cheratina per la crescita e vi sono molti funghi cheratinofilici che non producono malattie nell'uomo e negli animali. Si ritiene che lo sviluppo selettivo dei dermatofiti nei tessuti epidermici sia in relazione al fatto che i tessuti non epidermici contengono o producono qualche inibitore che previene o almeno riduce la loro ulteriore penetrazione. Le lesioni della cute sono molto varie e comprendono processi infiammatori, ipercheratosi, formazioni di squame, di vescicole, di pustole, macerazione, ulcerazione e su queste lesioni possono anche impiantarsi processi suppurativi sostenuti da piogeni. Nella tigna del corpo la lesione è comunemente costituita da un anello di 5 - 10 mm di diametro a margini infiammatori arrossati su cui si trovano vescicole e pustole mentre la parte centrale è squamosa e meno arrossata. I peli infetti diventano più deboli e cascano facilmente per cui si formano zone calve; in qualche caso i peli mostrano alla luce UV una caratteristica fluorescenza verde. Le unghie infette diventano deformate, scolorite, fragili e si spezzano con facilità. Le varie specie di dermatofiti differiscono nella capacità di localizzarsi in diverse regioni del corpo e in ospiti animali differenti.

Tra le specie che infestano l'uomo alcune possono attaccare diverse regioni quali la pelle del piede, dell'inguine e di altre parti del corpo, le unghie, la pelle e i peli della barba, altre specie invece sono meno versatili e possono infettare i peli e la pelle e non le unghie e viceversa. Le specie di dermatofiti vengono suddivise in antropofiliche cioè primitivamente parassite per l'uomo e raramente di animali e zoofiliche cioè primitivamente parassite di alcuni animali e che da questi infettano solo occasionalmente l'uomo. Le tigne dovute a specie antropofiliche sono contratte dall'uomo per contatto con soggetti infetti o con peli, capelli e derivati epidermici infetti come nel caso della tigna del cuoio capelluto. Nel caso della tigna del piede la diffusione dell'infezione avviene mediante l'uso in comune delle docce e delle stanze annesse dove i prodotti di desquamazione cutanei infetti fungono da fonti d'infezioni. La infezioni da specie zoofiliche sono contratte dall'uomo direttamente dagli animali infetti. Nell'organismo ospite i dermatofiti si ritrovano sotto due forme: 

Come micelio vegetativo che cresce nelle strutture cheratiniche 

Come catene di artrospore formate per divisione delle ife in corti segmenti cilindrici o rotondeggianti.

 Le artrospore sono capaci di infettare la pelle integra sulla quale si siano depositate, ma infettano più facilmente la pelle sottoposta a piccoli danni da sfregamento, graffiature o umidità prolungata.

Le spore germogliano e danno luogo alle ife che si diffondono come miceli attraverso l'intero spessore dello strato corneo e si estendono radialmente alle aree contigue della cute.

Nelle specie che infettano i peli le ife crescono entro le pareti dei follicoli piliferi che incontrano diffondendosi sulla superficie cutanea e passano poi nell'asse del pelo crescendo nella zona cheratinizzata proprio al di sopra della radice del bulbo; dopo 2 - 3 settimane l'infezione del pelo nella parte soprastante la superficie cutanea porta a un tale indebolimento che causa una caduta del pelo stesso il quale resta troncato in un moncone decolorato.

 DERMATOFITOSI

 Generalità 

I quadri morbosi delle infezioni da dermatofiti variano a seconda della specie che colpisce la cheratina dell'epidermide o degli annessi cutanei, e della reattività del l'organismo.

La classificazione clinica delle infezioni da dermatofiti si basa sulla regione cutanea colpita.

Sì possono così considerare assieme affezioni micotiche con lo stesso tipo di diagnosi differenziale e problematica terapeutica.

 Tinea capitis (del capo) 

Definizione: è una micosi superficiale, cioè l'infezione, da parte di funghi, dei capelli; vengono colpiti prevalentemente bambini in età scolare. 

Sintomatologia: esistono vari tipi di micosi del capo: la tigna microsporica (la più frequente e molto contagiosa; i capelli cadono in chiazze rotondeggianti ricoperte da squame biancastre; i pochi capelli presenti sulle lesioni appaiono di colore grigiastro, opachi, della lunghezza di pochi millimetri); la tigna tricofitica (si manifesta con numerose piccole aree di alopecia, rotondeggianti, a limiti sfumati); la tigna favosa (la lesione tipica è lo "scutulo", un ammasso di materiale fungino giallastro, a forma di scodellina, al cui centro compare un pelo opaco e friabile, con un odore tipico di urina di topo; l'evoluzione è cronica verso la cicatrizzazione indelebile delle aree interessate).

 Cause: la tigna microsporica è causata dal fungo Microsporum ed il contagio può avvenire da animali domestici o randagi o, nelle comunità, essere interumano.

La tigna tricofitica è provocata dal Trichophyton, il contagio può essere interumano, spesso da soggetti immigrati, od animale.

La tigna favosa è provocata da una sottospecie di Trichophyton, il contagio è prevalentemente interumano e favorito da scarsa igiene.

 Tinea corporis

 Definizione: infezione dermatofitica della cute del tronco e delle estremità con esclusione dei palmi delle mani, delle piante dei piedi e della regione inguinale.

Clinica: zone cutanee rotonde o policicliche, leggermente desquamanti, con centro pallido e bordo rilevato. Reazione infiammatoria variabile fino alla formazione di pustole, a seconda della reattività e della specie.

 

Tinea barbae

Definizione: negli uomini infezione della barba da dermatofiti.

Clinica: pazienti con attività per lo più agricola. Marcata reazione infiammatoria che ponga all'insorgenza di placche rossastre con pustole follicolari. Frequente la formazione di essudati e croste. In confronto al quadro cimice scarsa dolorabilità.

Tinea faciei

Definizione: infezione del viso da dermatofiti. Difficile la diagnosi differenziale nei confronti di altre dermatosi eritemato squamose.

 Clinica: focolai arrossati non sempre desquamanti con bordo non sempre rilevato. Prurito. Peggioramento dopo esposizione alla luce.

 Tinea pedis

 

Definizione: infezione dei piedi da dermatofiti.

 

Clinica: dermatite intertriginosa con desquamazione, macerazione o formazione di fissurazioni negli spazi interdigitali laterali. Passaggio dell'infezione lungo la parte inferiore delle dita dei piedi e non raramente anche lungo le piante dei piedi, talloni e partì laterali dei piedi. A volte marcata ed acuta reazione infiammatoria da Trichophyton mentagrophytes, che comprende lutto il piede: vescicole e bolle, a volte anche croste.

 Tinea manuum

 Definizione: infezione da dermatofiti dei palmi delle mani.

 Clinica:

- Ipercheratosi diffusa del palmo e delle dita. Per lo più unilaterale, con accentuazione dei dermatoglifi.

- Squame più grandi, focolai circoscritti di vescicole e focolai arrossati, leggermente desquamanti o papule.

 Tinea inguinalis

Definizione: infezione da dermatofiti a livello inguinale e genitale.

Clinica:

- Prurito.

- Aree arrossate, curvilinee, ben delimitate, a desquamazione variabile. Più tardi più accentuate ai bordi.

- Per lo più uomini, localizzazione a livello intertriginoso tra coscia e scroto.

 Onicomicosi

 Definizione: infezione dell'unghia e del letto ungueale da dermatofiti, più raramente da muffe e lieviti.

Piedra nigra

 Clinica: noduli neri, molto duri, di 1-3 mm, per lo più a livello dei capelli.

a cura di Franco Busato Volontari Protezione Civile Milano Gruppo Assistenza