8. Presenza di personale sanitario in ambulanza
CARISSIMO
AVVOCATO E SOCCORRITORE E' BENE
PRECISARE ALCUNI CONCETTI DI BASE. 1
TUTTI I SOCCORSI DEVONO ESSERE COORDINATI DA UNA CENTRALE OPERATIVA 118
. 2
IL VOLONTARIO NON SANITARIO DEVE ESSERE SEMPRE AFFIANCATO DAL PERSONALE
SANITARIO SE VOGLIOnO SALVARE QUALCHE VITA UMANA. ESEMPIO: CRISI ASMATICA: SOCCORSO
EFFETTUATO DA 3 SOCCORRITORI VOLONTARI E NON SANITARI PRENDONO IL P.Z METTONO L'OSSIGENO E SCAPPANO
VERSO UN OSPEDALE PIU' VICINO CON IL RISCHIO CHE IL P.Z GIUNGE CADAVERE. STESSO
SOCCORSO EFFETTUATO DA SOCCORRITORI SANITARI E NON SANITARI PRENDONO IL
P.Z METTONO L'OSSIGENO INCANULANO UNA VENA PERIFERICA SOMMINISTRANO DEL
CORTISONE E SE LA CRISI NON SI RISOLVE L'INTUBANO LO VENTILANO E VANNO VERSO
L'OSPEDALE PIU' IDONEO. E SICURAMENTE IL P.Z ARRIVERA' IN OSPEDALE CON LE
FUNZIONI VITALI PRESERVATI
Caro ???
(non è obbligatorio ma sono grato a chi firma le proprie mail),
non capisco bene quel che intendi.
Scrivi che tutti i soccorritori debbono essere affiancati da personale
sanitario. Se si tratta di un'affermazione devo purtroppo dire che non è
vero. Se invece intendi esprimere un auspicio allora mi associo volentieri.
Il tema è di quelli che mi solleticano ma non è detto che interessi a tutti
per cui mi trattengo e aggiungo solo qualche spunto di riflessione.
La storia del primo soccorso in Italia è secolare e nobile: i nostri nonni, i
nostri padri ed ora noi suppliamo ad una vistosa lacuna del sistema di
assistenza sanitaria pubblica che storicamente si prende cura delle persone
solo dopo che si sono presentate in ospedale disinteressandosi di quello che
accade fuori della struttura sanitaria e quindi anche del modo in cui le
persone vengono trasportate in pronto soccorso.
Solo di recente qualche regione ha iniziato a lavorare sulla qualificazione
dei soccorritori ma nessuna legge nazionale impone la presenza di medici o
infermieri sulle ambulanze.
Sarebbe davvero necessario avere un'assistenza sanitaria qualificata fin dal
primo momento e non solo dopo l'arrivo in ospedale.
Fino a quando questo non accadrà, sia lode alle migliaia di volontari che pur
essendo semi-analfabeti (dal punto di vista sanitario) si fanno carico di
tappare un buco che oggi a mio avviso non può che definirsi scandaloso.
Il mio augurio è quella di scoprire, un giorno, che la nostra attività di
volontariato non serve più ma temo che questa sia una delle mie tante
speranze destinate a rimanere frustrate molto a lungo.
Un saluto, Avv. Roberto Avanzi
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