10. Soccoritori professionisti e rapporti con i datori di lavoro

sono un infermiere del S.E.S. 118 dell'Azienda Sanitaria San Camillo Forlanini di Roma.Premesso che tra i componenti dell'equipaggio esiste una totale collaborazione nell'assistenza al malato, vorrei sapere, quali siano giuridicamente i compiti dell'autista di ambulanza, in particolare, se compete a tale qualifica collabborare nello sbarellamento del paziente.

 
25/07/2003                                  Primo Trinca

Caro Primo,
non esistono leggi che definiscano il ruolo dei soccorritori, figurati se esistono norme giuridiche circa il compito degli autisti.
Salvo quanto previsto dalle normative regionali, quindi, chi eroga il servizio di primo soccorso è più o meno libero di regolarsi come crede.
Se ho ben capito tu sei un soccorritore professionista dipendente di un'azienda ospedaliera cui spetterà il compito di definire i ruoli e le mansioni dei propri dipendenti e questo vale per gli infermieri come per gli autisti. Spero di essere stato chiaro benché succinto e resto a disposizione per ogni chiarimento.
Un saluto Avv. Roberto Avanzi

caro avvocato sono un volontario autista soccorritore da ben 15 anni, lavoro con contratto a tempo determinato presso un ente pubblico con profilo professionale di autista d'ambulanza cat.Bs. oggi sfogliando il bollettino ufficiale della regione puglia ho scoperto che per partecipare all'avviso pubblico presso l'ASL Fg3 bisogna avere 5 anni di esperienza lavorativa come autista di ambulanza presso un ente pubblico o privato. Ora le chiedo avendo ben 15 anni di esperienza lavorativa come volontario autista soccorritore presso la CRI posso partecipare a questo avviso pubblico, c'è qualche regolamento in proposito?  la ringrazio  anticipatamente per la sua risposta. marco 

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dopo quattro contratti a tempo determinato, senza apposizione de termine, senza la richiesta di continuità, l'apposizione al termine, mancanza di forma ho diritto alla assun- zione a tempo indeterminato.

 

Di nuovo prego tutti di firmare le proprie mail.
E' impossibile rispondere alla tua domanda perché mi mancano troppi elementi (ad esempio, la risposta è diversa a seconda che si tratti di un datore di lavoro privato o di una pubblica amministrazione). Inoltre trattasi di quesito chiaramente estraneo al tema del sito che, ricordo, si occupa di primo soccorso e non di diritto del lavoro.
Un saluto
Avv. Roberto Avanzi

Colgo l'occasione per salutarvi ,trovo interessante il vostro sito .Mi permetto di porvi un quisito in merito alla libera professione infermieristica:svolgo la professione di Infermiere prof. presso un azienda pubblica di ruolo ,da tempo svolgo la libera professione in rapporto lavorativo con angenzie infermieristiche,cooperative sociale ed altro.sono a conascenza del mio contratto di lavoro presso A.S,.L. che mi impone l' esclusivita' lavorativa, presso di essi ;non posso chiedere alla mia azienda l'autorizzazione per la libera professione per motivi validi .Quali sono le procedure penali che eventualmente posso inricorere? e se da coordinatore Sanitario posso svolgere le mansione senza chiedere nessuna autorizzazione alla A.S.L..di appartenenza.  Grazie a risentirvi.

La domanda esula decisamente dal tema del sito trattandosi di un quesito inerente la professione di infermiere e non il primo soccorso.
Rispondo, quindi, solo in due parole e senza alcuna pretesa di completezza.
Non rispettare il divieto di svolgere attività libero-professionale nel corso di un rapporto di lavoro di natura pubblicistica ti sottopone soprattutto al rischio di sanzioni di natura disciplinare che possono arrivare sino al licenziamento.
Ti consiglio, quindi, di verificare la possibilità di regolarizzare la tua posizione magari chiedendo la consulenza ad un legale che possa consigliarti per il meglio.
Un saluto
Avv. Roberto Avanzi

Ciao sono un'infermier prof. che presto servizio nel 118 calabrese da 07 anni cioè da quando è stato istituito in calabria l'equipe da noi è formata dal medico dall'infermiere prof. proveniente da area critica e dall'autista, vorrei porle un quesito visto che sistematicamente ci troviamo Noi infermieri a dover lottare per la barella in quanto gli autisti non ne vogliono a che sapere lo stesso dicasi per il medico ma la barella è da prendere e da spingere !!a chi compete questo compito le premetto che gli autisti percepiscono un'indennità£18500 giornaliere come noi infermieri,dal canto suo il nostro responsabile se ne frega e noi ci troviamo giornalmente in conflitto nonostante + volte gli ho scaricato da internet i compiti dell'autista soccorritore che fare ???grazie in attesa sua gradita risposta La saluto cordialmente ciao francesco


Caro f. Sergi,
ho già scritto altre volte che la legge non fissa un mansionario dettagliato con scritto "cosa tocca a chi" sull'ambulanza e che, quindi,  è il datore di lavoro a stabilire i compiti di ognuno, con l'eccezione, ovviamente, delle manovre riservate ai medici.
Il mio consiglio, quindi, non può che essere quello di rivolgerti alla direzione perché chiarisca di chi sia il compito di spingere la barella.

Aggiungo una nota personale non richiesta ma, confesso, non riesco a trattenermi.
In quindici anni di ambulanza pensavo di aver sentito ogni genere di lamentela, richiesta, litigio o battibecco e invece mio sbagliavo.
Sarà che sono abituato a relazionarmi con volontari o dipendenti di associazioni di volontariato ma non avrei pensato che si potesse discutere per decidere chi spinge la barella. Mi chiedo allora se avete stabilito chi suona il citofono del malato, chi porta la bombola portatile, chi apre la porta, chi parla alla radio, chi scende dall'ambulanza per fare benzina, chi ripiega le coperte dopo l'intervento e chi mette la scatola dei guanti in ambulanza quando finiscono.
Sbaglierò, ma a me pare un modo davvero troppo burocratico di interpretare un ruolo tanto delicato.
Un saluto
Avv. Roberto Avanzi

Salve.

mi interessa sapere se all'autista di ambulanza spetta sbarellare e portare la barella,ovviamente assieme all'infermiere

 

Caro Vladimiro,
mi hanno già fatto una domanda identica e quindi ti prego di guardare la risposta sul sito.
Un saluto, Avv. Roberto Avanzi

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Gent/mo Avvocato

mi chiamo Luciano, sono un Infermiere Professionale in servizio sul 118 della provincia di Napoli; avrei un quesito da porLe,in quanto una banalità sembra che stia diventando un affare di stato,si tratta di questo: rientra nelle competenze dell'autista del 118 (autista abilitato al B.L.S.D.),il controllo giornaliero dell'O2,richieste di carico e rifornimento dello stesso? Se sì,vorrei sapere anche le leggi che regolamentano sia tale cosa che tutti i compiti sia dell'autista che dell'infermiere e se sono reperibili in qualche sito internet,in modo da stamparle in forma ufficiale. La ringrazio per quanto potrà fare e colgo l'occasione per augurarLe un felice anno nuovo.

Luciano Paderi

Caro Luciano,
ho già dato una risposta ad un quesito simile. In quel caso la domanda di un tuo collega calabrese riguardava chi dovesse scaricare la barella dall'ambulanza.
Ti invito quindi a leggere la mia risposta di allora poiché al tuo quesito risponderti nella medesima maniera, compreso lo stupore assoluto, scusa la franchezza, per il fatto che qualcuno possa perdere tempo ed energia dietro a dettagli di questo genere.
Un saluto, Avv. Roberto Avanzi

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Dear egregio collega, sono un Soccorritore, [in primis], & autista... Mi chiamo Paolo, e lavoro presso una Azienda ULS come dipendente da qualche "annetto"...
Ho esperienze di merito, ma certezze un po meno... in virtù di stralci, norme, abrogazioni, commi, sentenze del TAR, sentenze dell Cassazione, riordino di profili professionali e non da ultimo "arbitrarie interpretazioni" in materia di soccorso all'infortunato. Ho letto quanto segue: Soccorso in autostrada;

 ritirare il biglietto al casello (anche in un codice rosso);  Ho fatto un copia ed incolla di ciò che ho letto in un sito associativo specializzato ed addetto ai lavori al quale si da "presunta interpretazione ad obbligo comportamentale al professionale soccorritore autista. A lui infatti  era rivolta tale in/formazione. Ho esperienza di soccorso autostradale; ho esperienza di percorrenza autostradale in emergenza;  devo ammettere che forse ho sbagliato io, o (forse) sbaglia l'inserzionista della sopraccitata asserzione. Ordunque, collega in quanto soccorritore ed amico esperto di materiale questo, Le chiedo a cortesia, delucidazioni al merito con questa: "Può un veicolo in emergenza essere costretto alla fermata, (caso questo), per il ritiro del biglietto di pedaggio autostradale?"... E con quest'altra:"Chi, e se, può fermare il transito di un autoveicolo in emergenza; a qualsiasi titolo o ragione ciò abbia il motivo di essere, come può avvenire?

Con cortesia, un doveroso ringraziamento per l'opera Sua, ed un saluto nell'amicizia.

                    cordialmente Paolo S.  

Caro Paolo, il tuo "problema" mi pare facilmente risolvibile: da parecchi anni ogni ambulanza può essere dotata di un telepass che evita ogni intralcio ai caselli autostradali. Anche prima dell'avvento dei telepass, comunque, alle ambulanze in urgenza non era richiesto di fermarsi ai caselli autostradali. I casellanti aprivano le sbarre al sopraggiungere della lettiga in sirena.
Un saluto, Avv. Roberto Avanzi

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29-12-03

Gentile avvocato, sono  un infermiere che lavora presso il reparto di psichiatria dell'Asl di Cesena, le sarei grato se mi delucidasse sui compiti dell'infermiere in merito alla compilazione e trasmissione di documenti inerenti al Trattamento Sanitario Obbligatorio, ovvero , è tenuto l'infermier a compilare e trasmettere  la documentazione ,considerato che sono di  firma e competenza medica ?

Grazie per l'attenzione .

Luciano Miserocchi 

Cesena  


Caro Luciano,
mi perdonerai se noto, con un certo stupore, che tra i quesiti che ricevo vi sono spesso domande di infermieri che mi chiedono cosa faccia parte delle loro mansioni.
Il tema esula abbastanza nettamente dal quello del primo soccorso trattandosi di un quesito inerente il diritto del lavoro. Ti darò quindi una risposta succinta ma che spero possa valere come spunto a tutti coloro che hanno quesiti simili. Il rapporto di lavoro "subordinato" non si chiama così per caso. "Subordinazione" è, principalmente, l'obbligo di svolgere la propria attività lavorativa secondo le direttive ricevute dal datore di lavoro del quale si subisce il potere disciplinare se si viola tale obbligo. Naturalmente il potere datoriale non è illimitato e spiegare nel dettaglio quali attività possono essere imposte al dipendente e quali no sarebbe davvero troppo lungo. Mi limito quindi ad alcune note. In generale il dipendente è obbligato a svolgere l'attività richiesta dal datore di lavoro salvo il diritto di ricorrere alla magistratura qualora l'ordine travalichi i limiti cui ho fatto cenno. Naturalmente, è bene precisarlo, nessuno è obbligato ad adempiere all'ordine di svolgere atti illegittimi. Mi spiego usando come esempio il quesito che mi hai proposto: se viene richiesto ad un infermiere di compilare e sottoscrivere un ordine di TSO, l'infermiere non solo può ma deve astenersi dall'adempiere alla disposizione ricevuta poiché la legge riserva ad altri (medici, sindaco, magistratura ognuno secondo le proprie competenze) tale potere. Se, invece, è richiesto all'infermiere semplicemente di compilare un modulo battendo al computer sotto dettatura un documento che sarà poi sottoscritto dal medico, allora di sicuro l'infermiere non potrà che obbedire salva, come dicevo, la possibilità di rivolgersi ad un giudice per verificare se ad un infermiere può essere ordinato di svolgere mansioni di dattilografo ed ottenere eventualmente, se ve ne sono i presupposti, risarcimento e reintegro nelle proprie mansioni.
Aggiungo che in talune ipotesi è perfettamente legittimo e quindi non dà alcun diritto a risarcimenti che il datore di lavoro imponga al dipendente mansioni diverse ed al limite anche inferiori. Come dicevo sarebbe troppo lungo approfondire il discorso, nel tuo caso posso dire, in modo molto approssimativo mancandomi molte informazioni, che se ti viene richiesto di stare al computer 20 minuti al giorno per compilare e trasmettere un modulo che viene sottoscritto da un medico, non mi pare che tu abbia ragioni di lamentela tutelabili in sede giudiziaria.
Un saluto, Avv. Roberto Avanzi

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31-12-03

Sono un dipendente della A.S.L. RM H con la qualifica di austista di ambulanza. Nella nostra azienda esiste un servizio interno di ambulanza h 24 composto da un infermiere e un autitsa per garantire ai pronti soccorsi dei vari ospedali della A.S.L. RM H, trasferimenti e consulenze in generale. Visto che l'equipaggio è composto solo da due unità, il direttore sanitario ha emanato un ordine di servizio a noi autisti in cui ci obblica a collaborare con l'infermiere nello sbarellamento e accompagnamento del peziente per mezzo barella. Vorrei sapere se il direttore sanitario può fare un ordine di servizio di questo tipo e se si può contestare per vie legali. Grazie.

Vladimiro Bifano, dipendente della A.S.L. RM H come autista di ambulanza.

Caro Vladimiro, l'ordine di servizio di cui parli mi pare perfettamente legittimo e ti invito a dare un'occhiata alle risposte che ho dato a domande simili per comprendere le ragioni della risposta. Anche con te mi permetto di aggiungere una considerazione più da soccorritore che da avvocato come ho già fatto con altri. Accidenti, possibile che così tante persone sentano la necessità di definire in modo puntiglioso e preciso quali incombenze tocchino ad ognuno dei componenti di un equipaggio di soccorritori? Ma non vi pare che sia più rispettoso di noi stessi e di coloro ai quali offriamo (per lavoro o come volontari) i nostri servizi far quello che serve di volta in volta senza chiederci se qualche cosa ci obbliga a farlo? Insomma, Vladimiro, non ti sembra di offendere prima di tutto te stesso pretendendo di rimanere inchiodato sul sedile dell'autista cercando di scansare la piccola, umana e dignitosa "fatica" di spingere una barella o di aiutare un infermo a sedersi o ad alzarsi da una carrozzina? Leggere una domanda come quella che mi hai proposto, e spero di non offenderti dicendolo, mi fa pensare che forse non sei la persona più adatta a salire su una lettiga: forse, più che cercare pretesti per far causa all'ASL, dovresti trovarti un lavoro diverso.
Un saluto, Avv. Roberto Avanzi

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Salve Avvocato.

 Ti metto a conosceza che il sottocritto è uno dei pochi autisti di ambulanza che è convinto - da sempre - che bisogna collaborare sempre e in qualsiasi circostanza con l'infermiere. Purtroppo alcuni miei "colleghi" non la pensano in questo modo e sono convinti del cortrario.Rimango sorpreso quando il sindacato, anzi, in particolare un sidacato (seza dire quale), difende questo tipo di persone e di logiche. Perciò non mi sono offeso dalla sua risposta, ma bensì era quello che volevo sentire da lei. Questo rafforza ancora di più il mio pensiero e il mio modo di vedere le cose e di poetr dire a quei "colleghi" e a quel "rappresentante sindacale" quanto sono IMBECILLI. 

Ciao, Bifano Vladimiro.

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buongiorno
Sono il dipendente di una croce privata lombarda.l' impresione è che il nostro lavoro non esista all'interno delle nazione visto i diversissimi contratti che ci vengono proposti.
Lo stato nelle sue aziende come inquadra gli autisti soccorritori?
Grazie


Caro Giulio,
scusa la franchezza ma i contratti collettivi non li regala nessuno! Organizzatevi in sindacato, se necessario scioperate, e chiedete ai vostri datori di lavoro un contratto nazionale o aziendale.
Le associazioni adenti all'ANPAS, peraltro, hanno un contratto nazionale anche per i soccorritori da diversi anni.
Un saluto avv. Roberto Avanzi


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Salve,
         navigando mi sono trovato nel suo sito che trovo molto interessante.
 A tal proposito volevo porVi un quesito alla quale (spero) in qualità di avvocato e operatore possa rispondermi.
 Siamo un gruppo di infermieri del 118 di una ASL in provincia di Napoli.
 Premetto che come operatori del 118 la nostra ASL non ci  riconosce nessuna indennità, il nostro stipendio è uguale ai
 colleghi che lavorano in altri reparti, ma in compenso il nostro lavoro non viene svolto in ambiente protetto, al caldo etc ( non posso prendermi neanche 1 ora di permesso, disagio ambientale tipo pioggia - freddo etc, rishio aggressioni etc), inoltre dal 01/10/2004, a seguito di una delibera della regione campania dell'agosto 2003, è stata attivata l'automedica, e come previsto dalle linee giuda della regione, l'equipaggio è composto da un medico e da un infermiere con compiti di conduzione del mezzo.
Volevo sapere :
- se posso rifiutarmi di guidare l'auto e svolgere il mio lavoro solo sull'ambulanza
- giudo l'auto con la mia patente e in caso di infrazioni e/o incidenti si rivalgono sulla stessa?
- è prevista una indennità per chi lavora al 118?
- è prevista una indennità per chi in qualità di infermiere giuda un auto di emergenza?
- è previsto per chi giuda un mezzo di emergenza un corso di giuda specifico? 
 
n.b: i sindacati non sanno nulla in merito o fanno finta di non sapere!!!!!!
 
Certo un un Vs positivo riscontro porgo distinti saluti
Antonio Del Prete
Infermiere Professionale 118

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Caro Antonio,
le domande cui rispondo sul sito riguardano il primo soccorso e non i rapporti di lavoro. Il sito che ci ospita, infatti, non si occupa di sanità a tutto tondo ma, appunto, di primo soccorso
Ti consiglio di rivolgerti ad un mio collega, possibilmente un giuslavorista.
Tuttavia, non vorrei sembrarti scortese e quindi qualche riga te la dedico volentieri con l'avvertenza che per poterti rispondere in modo corretto e compiuto avrei bisogno di molte altre informazioni.
1. Se la guida del mezzo rientri o meno nelle mansioni che il tuo datore di lavoro ti può affidare dipende da parecchie cose che non conosco. In primo luogo dal tuo contratto di lavoro, dal tuo inquadramento e dalle declaratorie fissate dal contratto collettivo applicabile. Non sono quindi in grado di risponderti.
2. Ovviamente le infrazioni che commetti hanno conseguenze sulla tua patente come accade a chiunque altro lavori guidando.
3. Non ho idea se sia prevista un'indennità per chi lavora per il 118 o guida un'ambulanza. Non mi pare che sia prevista dalla contrattazione nazionale (ma posso sbagliarmi) e non posso sapere se sia prevista dalla contrattazione decentrata. Questa, però, è materia schiettamente sindacale e trovo sorprendente che non ti sappiano rispondere i sindacalisti.

Un saluto Avv. Roberto Avanzi.