10. Soccoritori professionisti e rapporti con i datori di lavorosono un infermiere del S.E.S. 118 dell'Azienda Sanitaria San Camillo Forlanini di Roma.Premesso che tra i componenti dell'equipaggio esiste una totale collaborazione nell'assistenza al malato, vorrei sapere, quali siano giuridicamente i compiti dell'autista di ambulanza, in particolare, se compete a tale qualifica collabborare nello sbarellamento del paziente.
25/07/2003 Primo Trinca
Caro Primo,
****************** dopo quattro contratti a tempo determinato, senza apposizione de termine, senza la richiesta di continuità, l'apposizione al termine, mancanza di forma ho diritto alla assun- zione a tempo indeterminato.
Di nuovo prego
tutti di firmare le proprie mail. Colgo l'occasione per salutarvi ,trovo interessante il vostro sito .Mi permetto di porvi un quisito in merito alla libera professione infermieristica:svolgo la professione di Infermiere prof. presso un azienda pubblica di ruolo ,da tempo svolgo la libera professione in rapporto lavorativo con angenzie infermieristiche,cooperative sociale ed altro.sono a conascenza del mio contratto di lavoro presso A.S,.L. che mi impone l' esclusivita' lavorativa, presso di essi ;non posso chiedere alla mia azienda l'autorizzazione per la libera professione per motivi validi .Quali sono le procedure penali che eventualmente posso inricorere? e se da coordinatore Sanitario posso svolgere le mansione senza chiedere nessuna autorizzazione alla A.S.L..di appartenenza. Grazie a risentirvi.
La domanda esula decisamente dal tema
del sito trattandosi di un quesito inerente la professione di infermiere e non
il primo soccorso. Ciao sono un'infermier prof. che presto servizio nel 118 calabrese da 07 anni cioè da quando è stato istituito in calabria l'equipe da noi è formata dal medico dall'infermiere prof. proveniente da area critica e dall'autista, vorrei porle un quesito visto che sistematicamente ci troviamo Noi infermieri a dover lottare per la barella in quanto gli autisti non ne vogliono a che sapere lo stesso dicasi per il medico ma la barella è da prendere e da spingere !!a chi compete questo compito le premetto che gli autisti percepiscono un'indennità£18500 giornaliere come noi infermieri,dal canto suo il nostro responsabile se ne frega e noi ci troviamo giornalmente in conflitto nonostante + volte gli ho scaricato da internet i compiti dell'autista soccorritore che fare ???grazie in attesa sua gradita risposta La saluto cordialmente ciao francesco
Salve.
mi interessa sapere se
all'autista di ambulanza spetta sbarellare e portare la
barella,ovviamente assieme all'infermiere
Caro Vladimiro, ************ Gent/mo Avvocato mi chiamo Luciano, sono un Infermiere Professionale in servizio sul 118 della provincia di Napoli; avrei un quesito da porLe,in quanto una banalità sembra che stia diventando un affare di stato,si tratta di questo: rientra nelle competenze dell'autista del 118 (autista abilitato al B.L.S.D.),il controllo giornaliero dell'O2,richieste di carico e rifornimento dello stesso? Se sì,vorrei sapere anche le leggi che regolamentano sia tale cosa che tutti i compiti sia dell'autista che dell'infermiere e se sono reperibili in qualche sito internet,in modo da stamparle in forma ufficiale. La ringrazio per quanto potrà fare e colgo l'occasione per augurarLe un felice anno nuovo. Luciano Paderi
Caro Luciano, ***********************
Dear egregio collega, sono un
Soccorritore, [in primis], & autista... Mi chiamo Paolo, e lavoro presso una
Azienda ULS come dipendente da qualche "annetto"...
Ho esperienze di merito,
ma certezze un po meno... in virtù di stralci, norme, abrogazioni, commi,
sentenze del TAR, sentenze dell Cassazione, riordino di profili
professionali e non da ultimo "arbitrarie interpretazioni" in materia di
soccorso all'infortunato. Ho letto quanto segue: Soccorso in autostrada;
ritirare il biglietto al casello (anche in un codice rosso); Ho fatto un copia ed incolla di ciò che ho letto in un sito associativo specializzato ed addetto ai lavori al quale si da "presunta interpretazione ad obbligo comportamentale al professionale soccorritore autista. A lui infatti era rivolta tale in/formazione. Ho esperienza di soccorso autostradale; ho esperienza di percorrenza autostradale in emergenza; devo ammettere che forse ho sbagliato io, o (forse) sbaglia l'inserzionista della sopraccitata asserzione. Ordunque, collega in quanto soccorritore ed amico esperto di materiale questo, Le chiedo a cortesia, delucidazioni al merito con questa: "Può un veicolo in emergenza essere costretto alla fermata, (caso questo), per il ritiro del biglietto di pedaggio autostradale?"... E con quest'altra:"Chi, e se, può fermare il transito di un autoveicolo in emergenza; a qualsiasi titolo o ragione ciò abbia il motivo di essere, come può avvenire? Con cortesia, un doveroso ringraziamento per l'opera Sua, ed un saluto nell'amicizia. cordialmente Paolo S.
Caro Paolo, il tuo
"problema" mi pare facilmente risolvibile: da parecchi anni ogni ambulanza può
essere dotata di un telepass che evita ogni intralcio ai caselli autostradali.
Anche prima dell'avvento dei telepass, comunque, alle ambulanze in urgenza non
era richiesto di fermarsi ai caselli autostradali. I casellanti aprivano le
sbarre al sopraggiungere della lettiga in sirena. *************** 29-12-03 Gentile avvocato, sono un infermiere che lavora presso il reparto di psichiatria dell'Asl di Cesena, le sarei grato se mi delucidasse sui compiti dell'infermiere in merito alla compilazione e trasmissione di documenti inerenti al Trattamento Sanitario Obbligatorio, ovvero , è tenuto l'infermier a compilare e trasmettere la documentazione ,considerato che sono di firma e competenza medica ? Grazie per l'attenzione . Luciano Miserocchi Cesena
******************* 31-12-03 Sono un dipendente della A.S.L. RM H con la qualifica di austista di ambulanza. Nella nostra azienda esiste un servizio interno di ambulanza h 24 composto da un infermiere e un autitsa per garantire ai pronti soccorsi dei vari ospedali della A.S.L. RM H, trasferimenti e consulenze in generale. Visto che l'equipaggio è composto solo da due unità, il direttore sanitario ha emanato un ordine di servizio a noi autisti in cui ci obblica a collaborare con l'infermiere nello sbarellamento e accompagnamento del peziente per mezzo barella. Vorrei sapere se il direttore sanitario può fare un ordine di servizio di questo tipo e se si può contestare per vie legali. Grazie. Vladimiro Bifano, dipendente della A.S.L. RM H come autista di ambulanza. Caro
Vladimiro, l'ordine di servizio di cui parli mi pare perfettamente legittimo
e ti invito a dare un'occhiata alle risposte che ho dato a domande simili
per comprendere le ragioni della risposta. Anche con te mi permetto di
aggiungere una considerazione più da soccorritore che da avvocato come ho
già fatto con altri. Accidenti, possibile che così tante persone sentano la
necessità di definire in modo puntiglioso e preciso quali incombenze
tocchino ad ognuno dei componenti di un equipaggio di soccorritori? Ma non
vi pare che sia più rispettoso di noi stessi e di coloro ai quali offriamo
(per lavoro o come volontari) i nostri servizi far quello che serve di volta
in volta senza chiederci se qualche cosa ci obbliga a farlo? Insomma,
Vladimiro, non ti sembra di offendere prima di tutto te stesso pretendendo
di rimanere inchiodato sul sedile dell'autista cercando di scansare la
piccola, umana e dignitosa "fatica" di spingere una barella o di aiutare un
infermo a sedersi o ad alzarsi da una carrozzina? Leggere una domanda come
quella che mi hai proposto, e spero di non offenderti dicendolo, mi fa
pensare che forse non sei la persona più adatta a salire su una lettiga:
forse, più che cercare pretesti per far causa all'ASL, dovresti trovarti un
lavoro diverso. ********** Salve Avvocato. Ti metto a conosceza che il sottocritto è uno dei pochi autisti di ambulanza che è convinto - da sempre - che bisogna collaborare sempre e in qualsiasi circostanza con l'infermiere. Purtroppo alcuni miei "colleghi" non la pensano in questo modo e sono convinti del cortrario.Rimango sorpreso quando il sindacato, anzi, in particolare un sidacato (seza dire quale), difende questo tipo di persone e di logiche. Perciò non mi sono offeso dalla sua risposta, ma bensì era quello che volevo sentire da lei. Questo rafforza ancora di più il mio pensiero e il mio modo di vedere le cose e di poetr dire a quei "colleghi" e a quel "rappresentante sindacale" quanto sono IMBECILLI. Ciao, Bifano Vladimiro. *****************************************************************
buongiorno
Salve,
navigando mi sono trovato nel suo sito che trovo molto interessante.
A tal proposito volevo porVi un quesito alla quale (spero) in qualità di
avvocato e operatore possa rispondermi.
Siamo un gruppo di infermieri del 118 di una ASL in provincia di Napoli.
Premetto che come operatori del 118 la nostra ASL non ci riconosce nessuna
indennità, il nostro stipendio è uguale ai
colleghi che lavorano in altri reparti, ma in compenso il nostro lavoro non
viene svolto in ambiente protetto, al caldo etc ( non posso prendermi neanche
1 ora di permesso, disagio ambientale tipo pioggia - freddo etc, rishio
aggressioni etc), inoltre dal 01/10/2004, a seguito di una delibera della
regione campania dell'agosto 2003, è stata attivata l'automedica, e come
previsto dalle linee giuda della regione, l'equipaggio è composto da un medico
e da un infermiere con compiti di conduzione del mezzo.
Volevo sapere :
- se posso rifiutarmi di guidare l'auto e svolgere il mio lavoro solo
sull'ambulanza
- giudo l'auto con la mia patente e in caso di infrazioni e/o incidenti si
rivalgono sulla stessa?
- è prevista una indennità per chi lavora al 118?
- è prevista una indennità per chi in qualità di infermiere giuda un auto di
emergenza?
- è previsto per chi giuda un mezzo di emergenza un corso di giuda specifico?
n.b: i sindacati non sanno nulla in merito o fanno finta di non sapere!!!!!!
Certo un un Vs positivo riscontro porgo distinti saluti
Antonio Del Prete
Infermiere Professionale 118
**************************************************************** Caro Antonio,
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