15. uso sirene e lampeggianti

In un articolo, sull'uso dei dispositivi supplementari d'allarme,  apparso su N&A del Giugno 2003 il Sig. Maurizio Cassigoli dice testualmente: "dando per scontato che siano usati in maniera continua e ritenendo ormai inutile precisarlo [...]".

 

Riguardo al punto di cui sopra ho alcuni dubbi che vorrei esprimerLe.

 

Innanzi tutto, laddove l'uso dei dispositivi non è indispensabile come: in lungo tratto di strada rettilineo privo di traffico e sgombro da incroci;  su strade a due o più corsie per ogni senso di marcia separate da spartitraffico e con pochissimi veicoli nel nostro senso di marcia; di notte in assenza di traffico e su strade con incroci ad ampia visibilità, mi sembra quantomeno fuori luogo usare continuativamente i dispositivi supplementari di allarme.

Inoltre, visto che in l'Italia è la patria del cavillo legislativo dove anche una virgola può essere fonte di discussione e di diverse interpretazioni, mi sembra molto strano che il legislatore abbia "dato per scontato" una così importante norma dell'articolo 177 del Codice della Strada.

Personalmente, per la norma riguardante la continuità,  opterei per un superamento dell'art. 126 del vecchio C.d.S., in altre parole per un uso più responsabile, e di conseguenza più professionale, dei dispositivi supplementari di allarme.

 A mio avviso,  il legislatore ha inteso, senza diminuirne le responsabilità in caso di sinistro con colpa,  lasciare la facoltà dell'uso continuo dei dispositivi di allarme al conducente. In  tale modo, venendo a mancare l'obbligatorietà dell'uso (molto spesso abuso) di sirene e lampeggianti, che creano nell'utente della strada assuefazione e conseguente disinteresse e distrazione dall'effettiva urgenza-emergenza, il conducente è l'assoluto artefice della propria condotta di guida. 

 In attesa di una Sua risposta Le porgo cordiali saluti.

 

Roberto Callegaro

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Caro Roberto,
non resisto alla tentazione che mi procura la considerazione con cui chiudi il tuo quesito e prima della risposta ti propino una piccola filippica come  troppo spesso mi capita di fare (se hai letto le altre risposte pubblicate sul sito te ne sarai accorto). In 15 anni di ambulanza non ho mai subito controlli per verificare se vi fosse o meno un'urgenza che giustificasse l'uso della sirena. Nel tempo ho chiesto anche ad un centinaio di altri autisti di ambulanza della mia e di altre associazioni ottenendo sempre la stesa risposta: mai nessun controllo, se non in occasione di incidenti che abbiano coinvolto la lettiga. Il risultato di questa assenza di controlli (domanda maliziosa: non sarà che  vigili, carabinieri e poliziotti non controllano perché si vogliono garantire la possibilità di abusare a loro volta dei dispositivi d'allarme?) è il frequentissimo abuso delle sirene da parte di molti autisti. Finché non ci sarà nessuno a punire chi non rispetta le regole, rassegniamoci a confrontarci con automobilisti che ignorano le sirene perché assuefatti al loro suono. Vengo al quesito. In effetti il vecchio codice della strada (art.126) autorizzava chi utilizzava in modo "continuo" il "dispositivo supplementare d'allarme" a non rispettare "obblighi, divieti e limitazioni" relativi alla circolazione stradale. Ora tale facoltà è riservata ai mezzi che usino sirena e lampeggianti contemporaneamente (prima era richiesta la sole sirena) ma l'art.77 c.d.s. non parla più di uso "continuo". La differenza, in effetti, non mi pare proprio casuale e quindi mi sembra di poter dire che l'uso corretto della sirena non ne imponga l'accensione per l'intero trasporto.
Va però precisato che l'esenzione dall'obbligo di rispettare le prescrizioni vale solo nel momento in cui sirene e lampeggianti sono accesi. Se la sirena è spenta, al contrario, bisogna rispettare le regole della circolazione come qualunque altro automobilista. Ne consegue che, ad esempio, in una strada urbana è necessario rispettare il limite dei 50 Km/h e francamente stento un pò a credere che in un viale ampio in piena notte con un paziente urgente a bordo tu riesca a rimanere entro il limite.
Un saluto avv. Roberto Avanzi

 

Vorrei porle un quesito.... Si sa' benissimo che l'unica sirena omologata e riconosciuta legalmente è la sirena di tipo "Bitonale"...
Ora nn entrerò nel merito personale che oramai qs tipo di sirena a mio giudizio risulta innefficace verso i "nuovi" modelli di autoveicoli commercializzati negli ultimi anni.... a causa dell'enorme insonorizzazione costruttiva all'interno di essi....(quindi il grado di penetrazione e percezione della sirena bitonale all'interno di un'autoveicolo risulta tragicamente e potenzialmente ridotta)....
Premettendo che nn sono un maniaco di sirene.....simil Americane ecc...(ho notato comunque che inserendo sotto la mia responsabilità a livello sperimentale la così detta sirena a tono Americano mi rendo acusticamente parlando più "visibile" rispetto alla sirena titolare...). Quesito n°1: Posso inserire oltre al dispositivo supplementare acustico "bitonale" congiuntamente inserire la sirena a tono "americano"? Quesito n°2:Noi come Stato menmbro C.E.( possiamo avvalerci delle omologazioni di altri stati membri"? (es. in Ingilterra ed altri Stati C.E. la sirerna a tonalita' americana e' omologata come sirena "titolare" quidi potremmo avvalercene?))
P.s. Ho cercato di fare un sunto onde evitare di scendere in dettagli tecnico-costruttivo delle varie sirene e autoveicoli.
Spero di esser stato abbastanza chiaro .
Distinti saluti
Davide Pezzetta

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Caro Davide,
la questione sirene omologate o non omologate tiene ormai banco nelle discussioni tra soccorritori con le teorie più disparate, in più anche se ti rivolgessi a chi per lavoro tenuto a far rispettare le norme del CDS probabilmente non otterresti una risposta chiara e soddisfacente. Al momento dell'immatricolazione viene verificata la sirena ministeriale che deve corrispondere al tipo soccorso secondo quanto disposto dal DECRETO MINISTERIALE 17 ottobre 1980, e riportare l'omolagazione identificata dalla sigla KPS con na serie numerica Per quanto concerne la prima domanda non mi dilungherò sul problema circa la propagazione delle onde sonore e del conflitto che si verrebbe a creare tra le due sirene creando negli utenti della strada uno stato di confusione rendendo impossibile la percezione della posizione del mezzo di soccorso e mi soffermerò sul problema inerente al cds. Tutti i dispositivi utilizzati devono essere omologati, le cinture di sicurezza, i fari, gli strobo e quindi anche la sirena, se non fosse così e montassi dispositivi che non sono omologati incorreresti nelle sanzioni del cds quindi per sapere se puoi utilizzare i due dipositivi congiuntamente il problema si sposta sulla tua seconda domanda. la sirena Americana (wail, Yelp. Air-Horn o Hi - lo) non sono omologate dal ministero dei trasporti, vediamo ora cosa deriva dal fatto che facciamo parte dell'Unione Europea.
Il trattato CE sulla libera circolazione di mezzi, capitali e professioni,incontra alcune limitazioni alla sua applicazione per sua stessa disposizione. Ti faccio un paio d'esempi. vi è la libera circolazione delle professioni, ma una limitazione è statuita ad esempio per il personale facente parte le forze armate e di polizia, visto il loro carattere pubblicistico
o ancora, è vero che con la libera circolazione di merci polizia carabinieri etc possono acquistare veicoli provenenti anche da case automobilistiche straniere ma qualsiasi mezzo si decida di acquistare la livrea deve essere stabilita dalle norme nazionali quindi anche per quanto riguarda le sirene non importa chi le produca, La Sonora, la Hella o la Federal Signal, l'importate e che trasmettano il suono italia secondo il decreto sopra citato. Detto questo, non mi risulta che agenti del traffico abbiano mai sanzionato l'utilizzo di dispositivi non omologati, tuttavia tieni presente che in caso di sinistro l'assicurazione potrebbe attaccarsi a tutto per non pagare. Inoltre non è detto che in caso di incidente, se venisse fuori che la sirena da te utilizzata non era omologata non decidano di verbalizzare l'infrazione.
Spero di essere stato chiaro ed esaustivo, un saluto


Dott. Luca Castelli