4. Soccorritori e ausiliari di P.G.

Quali possono essere le condizioni in cui un soccorritore volontario leader,in caso di reato, abbia nel team di soccorritori un appartenente alle forze di polizia, possa essere nominato ausiliario di PG ( es. perquisizione a  donne).

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Caro ???, preferisco rispondere a chi si presenta col il proprio nome.
Comunque, il comma 4 dell'art. 348 , secondo la quale la polizia giudiziaria, quando compie atti od operazioni che richiedono specifiche competenze tecniche, può avvalersi di persone qualificate che non possono rifiutare la loro opera, non prescrive alcuna formalità - e tanto meno la forma scritta - per la scelta e la nomina di tali ausiliari ma prevede, come ho scritto, che l'operazione richieda "specifiche competenze tecniche" e francamente non mi pare che una perquisizione possa rientrare in tale quadro a meno che non si tratti di accertamenti medici o strumentali (si pensi all'esempio di radiografie per verificare la presenza di oggetti ingeriti) ma in questo caos non è certo il soccorritore che può svolgere un ruolo utile essendo necessario personale sanitario qualificato.
Un saluto Avv. Roberto Avanzi

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Caro Avv. Avanzi, approfitto di nuovo della sua gentilezza e disponibilità per sottoporle un altro quesito in merito ad un fatto di cui sono venuto a conoscenza. Una squadra di volontari viene inviata, con la propria ambulanza sprovvista di medico a bordo, in una piazzola autostradale per soccorrere un ragazzo che si era sparato. L'ambulanza, al suo arrivo, trovò già sul posto una pattuglia della polizia stradale. Il ragazzo era chiuso dentro una macchina, riverso sul volante e con una vasta ferita al volto. Dall'esterno non si riusciva a  vedere  altro, essendo  notte.  I soccorritori cercarono di rompere il vetro dell'autovettura, ma furono bloccati dagli agenti della Stradale, i quali sostenevano che il ragazzo era già morto e che tale azione avrebbe potuto alterare i successivi rilievi per le indagini del caso. Successivamente fu appurato che il decesso del ragazzo risaliva ad alcune ore prima dell'intervento dell'ambulanza. Le chiedo, quindi, come ci si debba comportare in queste occasioni: possono i soccorritori, in presenza di non evidenti segni di decesso (es decapitazione), rifiutarsi di adempiere a tali ordini impartiti perché ritenuti errati?
La ringrazio.
Pier Giorgio Scimia



Caro Pier Giorgio,
come sicuramente sai i soccorritori non sono legittimati a dichiarare la morte di nessuno ma non lo sono neppure i carabinieri, poliziotti, vigili urbani, finanzieri....
Ne consegue che nessuno potrà mai rimproverarti se soccorritori un soggetto che poi si rivela essere morto in precedenza.
Neppure omettere di adempiere all'ordine di un carabiniere di non soccorrere una persona mi par essere comportamento sanzionabile poiché, ai sensi dell'art.51 del codice penale, l'adempimento di un dovere esclude la punibilità e non vi è dubbio che i soccorritori abbiano il dovere di soccorrere gli infermi per i quali è richiesto il loro intervento.

Un saluto Avv. Roberto Avanzi

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Egregio avvocato,
faccio il soccorritore da molto tempo e mi è capitato di verse volte di intervenire per soccorrere persone morte in seguito ad incidenti stradali.
Non potendo dichiarare il decesso di nessuno ho sempre iniziato la rianimazione e trasportato il ferito in ospedale.
In un paio di occasioni la polizia mi ha impedito di intervenire sostenendo che non si poteva spostare il cadavere senza l'assenso del magistrato.
Ho insistito dicendo che nessuno dei presenti aveva il potere di affermare che eravamo di fronte ad un cadavere ma non è servito.
E' legittimo il comportamento della polizia?
Io corro dei rischi non avendo trasportato il ferito?
 
La saluto cordialmente, Marco Rivolta

 
Caro Marco,
Quello che sottoponi è un problema che deriva dal vuoto legislativo, eidenziandolo in maniera assai marcata, in cui spesso ci si viene a trovare nell'ambito del soccorso extraospedaliero.
Tutto dipende dalla figura giuridica del soccorritore, definito incaricato di pubblico servizio, che è un pochino di più del comune cittadino ma molto meno del pubblico ufficiale.
 L'impossibilità di poter constatare il decesso di una persona, e di conseguenza la necessità di iniziare le manovre rianimatorie, salvo la presenza di inequivocabili segni di morte biologica, contrasta con la necesità che hanno gli agenti di polizia giudiziara, nell'ambito di un decesso di tipo violento (crimine o incidente stradale che sia non importa), di effettuare i rilievi necessari, per stabilire dinamica e responsabilità in relazione all'evento su cui ci troviamo ad operare.
 Laddove le norme non possono aiutarci, essendo l'unica alternativa un muro contro muro che vedrebbe perdente il soccorritore in favore del pubblico ufficiale, che può disporre di strumenti giuridici certo più efficaci, credo che l'alternativa sia solamente una buona dose di buon senso, atteso che in situazioni del genere molto probabilmente si avrà l'invio di un Mezzo di Soccorso Avanzato con un medico, in grado di constatare il decesso o meno in maniera inequivocabile.
 Nel limite del possibile cercare la collaborazione con la Polizia Giudiziaia, cercando di modificare la scena dell'evento il meno possibile, eventualmente contattare la centrale 118 per sottopore il problema e farsi dare istruzioni in merito, ricordandosi che in una situazione del genere esiste un'ostacolo fisico che ci impedisce di intervenire. Sarà compito della centrale difatti fornirci i mezzi per uscire dallo stallo in cui ci troviamo, sia inviando un MSA, sia tutelandoci con la registrazione della telefonata intercorsa.
Stabilire se è legittimo o meno il comportmanto della polizia giudiziaria è una questione assai complessa da derimere che non può essere fatto solo attraverso la lettura del dettame normativo, rimarco la necessià di una collaborazione tra le varie forze del soccorso.
 
Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti, e di saluto molto cordialmente.
 

Dott. Luca Castelli
Praticante Abilitato