La quinta edizione mostra una fase più matura del progetto.
CODICE 3 non si limita a proporre nuovi scenari. In alcuni casi li ripete, con l'obiettivo di migliorare l'intervento rispetto alla prima esecuzione. È un passaggio importante: l'esercitazione non serve solo a “fare”, ma a correggere, confrontare e crescere.
Si lavora su incidenti ferroviari nelle stazioni di Parabiago e Rho, soccorso a persone anziane in case di riposo, interventi in industrie chimiche, incidenti in ambienti produttivi, rischio idraulico, attività antincendio e soccorso ad alluvionati.
La simulazione in cava, resa più realistica da un forte acquazzone, mette insieme arginatura con sacchi di sabbia, soccorso nautico, ambulanze e recupero di persone isolate dall'acqua. Con il supporto di un gruppo Volontario di pompieri francesi viene realizzata anche una teleferica per il recupero di una persona isolata a un piano alto.
Non mancano discussioni tra gruppi e approcci diversi. Ma anche questo è CODICE 3: non un ambiente sterile, ma un confronto tra volontari reali, con protocolli, abitudini e provenienze differenti. Targa di rappresentanza del Presidente della Repubblica.
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